Stefano Vigni, Ex ospedale psichiatrico di San Niccolò (2019)

MUSEO CHIUSO  IN OTTEMPERANZA ALLE INDICAZIONI DELLE AUTORITÀ IN MATERIA DI PREVENZIONE DEL CORONAVIRUS

 

Da un lato le foto in bianco e nero di Siena, dall’altro le immagini a colori e una videoinstallazione sulle Crete Senesi e la Val d’Orcia. Una scelta stilistica volta a rappresentare un accostamento tra campagna e città come se fossero lo Yin e lo Yang, due metà uguali ma opposte della stessa realtà uniforme, due parti diverse ma inscindibili che contengono ognuna l’origine e la bellezza dell’altra.

 

Un dualismo che il fotografo Stefano Vigni, nato proprio nel centro toscano, ha voluto imprimere nel libro in due volumi Forma/ae, uscito per Seipersei Editore nel dicembre 2019. Gli scatti inseriti nella pubblicazione sono ora protagonisti della mostra Forma/ae – Siena dentro e fuori, allestita presso la Galleria Olmastroni, nella cornice storica di Palazzo Patrizi, dal 6 al 22 marzo.

 

Un’esposizione da non perdere perché pur offrendo uno sguardo su territori ed edifici conosciuti in tutto il mondo, esso risulta inedito, al visitatore è offerta la possibilità di adottare un filtro, ed è qui il genio dell’autore, per immaginare visioni innovative di soggetti noti.

 

Vigni, oltre ad essere un artista dell’obiettivo, è anche professore accademico per l’Istituto Europeo di Design di Milano e la Libera Accademia di Belle Arti a Firenze, oltre che editore. Le sue opere sono state pubblicate da quotidiani riviste rinomati come La Repubblica, Le Figaro e, last but not least, La Freccia, il magazine mensile del Gruppo Ferrovie dello Stato.

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