Fino al prossimo 4 ottobre, Catania è pronta ad accogliere cittadini e turisti con l’arte come simbolo di speranza ai tempi del Coronavirus, con un progetto culturale inedito, una mostra, dal titolo SINE DIE, con oltre 100 autori ospitati nelle sale del Palazzo della Cultura. L’esposizione è stata fortemente voluta da Ornella Laneri (Presidente Fondazione OELLE Mediterraneo antico) per supportare, con un progetto unico e internazionale, la città etnea privata questa estate di offerte culturali dall’emergenza sanitaria in atto. 

La mostra documenta l’esito della piattaforma online lanciata dalla Fondazione OELLE Mediterraneo antico in pieno lockdown: una piattaforma aperta al contributo di tutti, che cesserà di raccogliere testimonianze fotografiche e testuali il giorno in cui il Ministero della Salute comunicherà l’inizio della distribuzione del vaccino per il Covid-19. Da quel momento la piattaforma si trasformerà in archivio storico a eterna memoria di un passaggio epocale per l’umanità.

Stampate in formato 50x70 cm e ciascuna abbinata a un testo dell’autore, le 123 fotografie selezionate nella mostra a cura di Carmelo Nicosia, si susseguono tra immagini iconiche ed emozionanti. A partire dalla testimonianza da Bergamo di Mario Cresci, un maestro che la fotografia l’ha reinventata, elevandola al rango di arte visiva. Fino ad arrivare allo scatto di Michael Christopher Brown, il famoso fotoreporter americano per National Geographic, Time, New York Times Magazine. 

 

«Tra gli scatti più toccanti in mostra c’è l’autoscatto di un mio caro amico, Fabio Pagliara (Segretario Generale della Federazione Italiana di Atletica Leggera) che ha contratto il Covid-19, e si è voluto mostrare senza filtri durante la sua malattia, trasmettendo con il suo sguardo, dolcemente spaventato, l’essenza di un tempo senza fine» afferma Ornella Laneri. 

Ogni autore è presente attraverso una fotografia e un proprio scritto (una poesia, un pensiero, un saggio breve), entrambi scaturiti dal tempo per la riflessione che ha portato con sé il lockdown. 

Dalla metà di agosto scorso il percorso espositivo si è arricchito del contributo di Michelangelo Pistoletto dal titolo “Il ruolo dell'Arte nella pandemia è la sensibilità”: uno scatto che lo ritrae (Pistoletto, lo ricordiamo, è stato colpito ed è guarito dal Covid-19) nell'atto di autografare una delle cartoline realizzate per il progetto "L’arte della Cura" grazie al quale sono state consegnate 100.000 mascherine alla Croce Rossa Italiana. L'iniziativa è stata realizzata da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Onlus di concerto con Lanificio Fratelli Cerruti-Biella e la Consulta per le Persone in Difficoltà-Torino. In mostra insieme a questo scatto, il pubblico trova un link web e un QRcode che, inquadrandolo, riporta al sito pandemopraxia.org.

«Il Coronavirus è stato l’ennesimo campanello d’allarme della Natura, all’improvviso di fronte a noi il vuoto. Come riempirlo? Come fare perché una protesta diventi proposta? Come trasformarci in maniera responsabile e sostenibile? Abbiamo chiesto a 50 persone, tra musicisti, giornalisti, curatori, artisti, chef, di offrire una loro risposta a una delle domande contenute nel brano dei Subsonica il Terzo Paradiso; ma da oggi possono rispondere tutti, anche dalla mostra SINE DIE al Palazzo della Cultura di Catania: i visitatori potranno così far sentire la propria voce e scrivere cosa faranno per iniziare/far crescere il cambiamento!»ha dichiarato Pistoletto.