È dal divertimento e da una buona educazione che nascono le stelle del palcoscenico e gli spettatori di domani. Una relazione dinamica che mira a diffondere i valori universali dell’arte e della cultura come empatica forma di relazione umana, di educazione ecologica, di prevenzione del disagio sociale. E la musica punta a migliorare la vita delle persone e delle città.

 

Il programma di Grandi spettacoli per i Piccoli alla Scala di Milano mette in scena i capolavori della lirica adattati per i bambini. Fino ad aprile il baby titolo in cartellone è La Cenerentola di Gioachino Rossini. L’Accademia scaligera è anche protagonista di Una classe di suoni, progetto di alfabetizzazione musicale dedicato ai linguaggi, alle arti e ai mestieri degli spettacoli, dal canto corale alla scenografica, dal trucco alla fotografica di scena.

 

Il Teatro dell’Opera di Roma propone invece il ciclo di rappresentazioni pomeridiane Vietato ai maggiori di 26 anni, a un costo ridottissimo. La Turandot di Puccini, la Carmen di Bizet e il balletto Notre-Dame de Paris di Jarre diventano così alla portata di tutti. La Fabbrica Young Artist Program offre invece la ribalta a giovani virtuosi italiani e stranieri che, completata la formazione in conservatorio e accademia, hanno l’opportunità di esibirsi nel teatro più importante della Capitale.

Mentre il progetto Tutti a Santa Cecilia consente ai bambini di entrare nel mondo magico dell’Accademia che custodisce il patrimonio musicale italiano nella bibliomediateca e nel museo.

 

All’ombra del Vesuvio, la musica sgorga dai palazzi e invade le strade coinvolgendo anche il visitatore più distratto. È realizzato da Scabec in collaborazione con la Curia di Napoli, il progetto Canta, suona e cammina. Musica nei luoghi sacri.

Migliaia di under 14, selezionati dalle parrocchie dei quartieri periferici, danno vita a vivacissime bande musicali capaci di animare le feste popolari, di esibirsi allo stadio San Paolo prima delle gare del Napoli Calcio, di commuovere gli spettatori con un concerto nella Basilica di Santa Chiara. Ottanta studenti dell’Istituto Francesco Di Capua di Castellamare di Stabia sono invece i protagonisti del progetto Suoniamo la città: formano un’orchestra che suona i rifiuti: lattine, bidoni e scarti ferrosi prelevati dalle discariche si trasformano in ritmo e armonia, contribuendo anche a salvare il futuro del Pianeta.