Una nuova avventura passo dopo passo

 

#Camminaconme ci porta a vivere una nuova avventura a piedi, La via degli dei, il percorso più densamente camminato in Italia, con una partecipazione nettamente prevalente di viandanti under 30.

 

Questo percorso concentra infatti il più alto numero di camminatori in rapporto alla sua lunghezza: nel 2019 erano 15.000 lungo i 120 chilometri di tracciato, e i numeri sono destinati a crescere ulteriormente.

 

Si parte da Bologna e si arriva a Firenze, per unire idealmente piazza Maggiore a piazza della Signoria, passando attraverso gli scenari naturali dell'Appennino Tosco-Emiliano. Oppure lo si può percorrere all'inverso, proprio come ho fatto io con un gruppo di coraggiose amiche con cui mi sono data appuntamento, all'alba di una mattina d'estate, alla Stazione di Santa Maria Novella.

GIORNO 1

Inizia la marcia! Con me ci sono le mie coraggiose compagne di cammino, la violinista friulana Valentina Danelon, l'insegnante di yoga Alessandra Policreti che vive a Tenerife e poi, nel corso del cammino, ve ne presenterò ancora altre.

 

Ma il grande ospite di questa nostra avventura è Simone Frignani, l'autore della "Guida alla via degli dei" per Terre di Mezzo Editore, che nel nostro primo video ci regala uno sguardo complessivo sul tracciato che andremo ad affrontare.

Dopo un'intensa giornata di cammino, eccoci giunti a fine tappa a Olmo (FI), dove incontriamo Carlo Ducci e Francesca Rossini, i nostri amici per un giorno che rappresentano alfa e omega di questo percorso: mugellano lui ed emiliana lei, nel nostro podcast ci raccontano le caratteristiche e le differenze dei due territori che compongono la Via degli Dei.

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GIORNO 2

Giunti a San Piero a Sieve (FI), ci ritroviamo intorno a un grande tavolo nel B&B La Pieve, gestito amorevolmente da Marta e Franco Innocenti. Con noi c'è anche Giulia Mannelli, l'ospitaliera dell'Affittacamere "Via degli Dei", e che il nome della struttura sia in onore del cammino, la dice lunga sull'importanza che questo percorso svolge per il territorio.

 

Ammetto che, pur percorrendo così tanti cammini in Italia, è la prima volta che vedo riuniti insieme gestori di differenti ospitalità, un fatto emblematico del senso di solidarietà e condivisione che si respira a ogni tappa del tracciato.

 

Nel nostro podcast di oggi, Marta, Franco, Giulia e Simone Frignani ci parlano proprio di questo: di quanto sia prezioso il sentimento condiviso di ospitalità diffusa, perché quando un cammino ha successo, il successo è per tutti. E poi, un cammino è prima di tutto un'avventura umana, dove l'unione fa la forza e dove l'aspetto della solidarietà è centrale.

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Le donne in cammino insieme a  Caterina, al B&B Vacanze in Mugello di San Piero a Sieve (FI), sulla panchina rossa dello #stopallaviolenzasulledonne

Dopo queste condivisioni, usciamo alla scoperta di San Piero a Sieve e della sua bella Pieve Romanica. Fino ad andare a salutare il terzo ospitaliero di San Piero, perché nessuno sia escluso: si chiama Andrea, ci accoglie nel suo B&B Vacanze in Mugello, dove con la figlia ha voluto installare la famosa panchina rossa, simbolo di chi dice no alla violenza sulle donne

 

GIORNO 3

Giunti al Passo dell'Osteria Bruciata, Simone Frignani ci racconta della natura potente che si contempla da qui. In quattro chilometri saremo alla destinazione di oggi, il Passo della Futa che, fino al XIV secolo, rappresentava l'unico punto di valico tra il Mugello e la Romagna.

 

Ma da dove viene il nome così particolare di questo luogo? L'autore della guida della Via degli Dei ci racconta la terribile leggenda che da secoli aleggia quassù, condividendo anche il senso profondo di questo cammino dal cuore giovane.

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L'arrivo a Monte di Fo' ci porta a godere di una cena che tutti i camminatori attendono sin dai primi passi: quella servita al camping "Il Sergente", dove incontriamo il mitico Daniele, lo chef più conosciuto da queste parti. Nel video di oggi, il cuoco ci presenta tutti i piatti tipici della tradizione mugellana, spiegandoci anche alcune piccole differenze che corrono tra i piatti dell'alto e del basso Mugello.

 

GIORNO 4

 

A 1.200 metri sopra il livello del mare ci troviamo sul Poggio delle Banditacce, il punto più alto di tutto il cammino. E' da qui che Simone Frignani ci invita a salutare la Toscana perché stasera saremo a Madonna dei Fornelli, in Emilia. Ci viene incontro Mauro, amico camminatore che ci ha preparato un banchetto a sorpresa, condiviso con due amiche per un giorno, Silvia e Federica. Da qui vi presento anche Camilla, la ragazza non vedente che sta camminando quanti più chilometri possibili dall'inizio di questa avventura.

Arrivati a Madonna dei Fornelli, ceniamo con tanti altri giovani camminatori in una grande stanza imbandita, capace di farci vivere in pieno il vero spirito pellegrino.

 

Tra noi c'è un ospite d'eccezione, lo scopritore della Via Flaminia Militare: Cesare Agostini. Grazie a lui e a Franco Santi, 40 anni fa, è stata rinvenuta questa via romana, costata dieci anni di scavi. Proprio dal rinvenimento dell'antica strada è nato il percorso della Via degli dei.

 

L'imperdibile incontro con lo scopritore di questo tracciato ci dà modo di ascoltare il racconto dell'impresa dalle sue origini, da quando cioè i giovani Cesare e Franco trovarono tra i boschi una moneta risalente al 187 a.C., sulla quale era incisa la lupa con Romolo e Remo.

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GIORNO 5

Prima di salutare Madonna dei Fornelli (BO), ci soffermiamo con Elisa Romani nel suo B&B Dai Romani dove abbiamo apprezzato la meravigliosa cena preparata per i 25 ospiti della struttura. Così come da Daniele abbiamo conosciuto l'autentica tradizione mugellana, qui invece la fa da padrone l'antica tradizione emiliana con ingredienti che giocano un ruolo centrale come la castagna.

 

Il lavoro di ricerca delle antiche ricette ha spinto Elisa a creare un home restaurant, una nuova forma di ristorazione per portare i viandanti a contatto con la saggezza dell'Appennino sulla tavola e far conoscere loro prodotti fatti in casa come una volta.

 

Certo, l'home restaurant sembra proprio essere una formula adatta ai camminatori che la sera sono spesso così stanchi da non avere nemmeno la forza di allungarsi di poche centinaia di metri per cercare un ristorante. E così, con Simone, riflettiamo su quali possano essere le forme di ospitalità più adatte al mondo dei viandanti, augurando a tutti coloro che operano nella rete dei cammini italiani di riscuotere un ampio successo che vada a beneficio degli hotel e dei B&B, così come gli affittacamere e le ospitalità a donativo. 

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La sorpresa più grande della giornata ci travolge la sera, quando arriviamo a Badolo (BO), per alloggiare al B&B Nova Arbora che è anche un incredibile giardino botanico. Donatella ci lascia di stucco, mostrandoci l'incredibile varietà e la straordinaria rarità di un migliaio di specie botaniche diverse che popolano questo luogo imperdibile. Perché Nova Arbora è un autentico paradiso terrestre. Vedere il video per credere! 

 

GIORNO 6

L'ultima tappa ci regala l'incontro con lo youtuber The Walking Nose, al secolo Alessandro Carnevali, il volto più amato sulla Via degli dei. Ci viene incontro che è da poco passata l'alba, ci porta la colazione e cammina con noi fino a Bologna.

 

Questo giovanissimo camminatore è autore di qualcosa di straordinario per il mondo dei cammini: grazie ai suoi video, capaci di ottenere milioni di visualizzazioni, è riuscito ad appassionare alla dimensione della "viandanza" migliaia di under 30.

 

E Infatti, mentre camminiamo e lui mi racconta perché La via degli dei racchiude in sé un irresistibile X-Factor, incontriamo tantissimi ragazzi che - letteralmente - gli si buttano ai piedi! Come potrete ascoltare anche nel nostro ultimo podcast.

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L'arrivo a Bologna è festa grande insieme ai due pilastri della Via degli Dei, Simone Frignani, autore della guida sul cammino, e The Walking Nose, lo youtuber-trekker più amato che, in arrivo a Bologna, si è persino impossessato del mio selfie-stick!

 

E' proprio vero che La via degli dei è il cammino italiano più giovane e goliardico in assoluto, ideale per chi non ha mai vissuto prima questa esperienza. E noi...ci vediamo alla prossima!