Generazioni che si confrontano, si scambiano idee, tra tradizioni e cambiamenti, ma che continuano a crescere insieme. Generazioni che si rigenerano, assimilando i saperi dei padri, dei nonni, che condividono il destino del proprio tempo recuperando il passato e proiettandosi nel futuro.

 

"Generazioni" è dunque la parola chiave del Carnevale di Viareggio, alla 147esima edizione, tema ispirato anche dall’arte dei carri dei maestri locali: artigiani marittimi che si esprimono creativamente attraverso ingredienti poveri e semplici come la cartapesta ma che hanno dato vita a una lunga tradizione di artisti, oggi in grado di competere ai massimi livelli di abilità con l'incedere del tempo e della tecnologia.

A Viareggio, quest’anno la società contemporanea è interpretata guardando alla social mania, all’avanzata economica della Cina e ai disastri ambientali contro cui si è schierata Greta Thunberg. Tra i temi delle opere di prima categoria: il no alle corride, l’ispirazione a una frase di Luciano De Crescenzo per lanciare un abbraccio collettivo, l’impegno per un amore senza discriminazione, la cultura minacciata dal centauro dell’ignoranza e i nuovi idoli del momento, come Cristiano Ronaldo. I prossimi appuntamenti di febbraio con i Grandi corsi mascherati, le sfilate di carri allegorici sono: sabato 15, giovedì 20, domenica 23 e martedì 25.

 

A Venezia, invece, i protagonisti dell’edizione 2020 sono l’amore, il gioco e la follia. Fino al 25 febbraio è fitto il calendario di appuntamenti, rassegne culturali e performance che, con oltre 300 artisti, animano il centro storico della Serenissima. 

Piazza San Marco è come sempre il teatro principale di eventi e spettacoli: sabato 15 accoglie il corteo delle Marie del Carnevale, poi il Volo dell’Angelo il 16 e quello dell’Aquila il 23 febbraio. Il clou martedì 25 con il tradizionale Svolo del grande gonfalone del Leone di San Marco, per celebrare la chiusura del Carnevale 2020 e lanciare l’arrivederci al 2021.