Foto dal contest #consigliounborgo

In apertura Otranto (LE) - © lorenzo90vi

Mai chiedere a Fiorello Primi, presidente dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, qual è il suo piccolo centro preferito: «Poi agli altri 308 cosa dovrei raccontare? Ne ho visitati circa 200 e ogni comunità mi è rimasta nel cuore e nella mente per qualcosa di unico che solo lì puoi trovare». Un patrimonio che può offrire tanto a chi desidera rigenerarsi dopo mesi di reclusione forzata, perché i borghi si sono subito riorganizzati, fra contest promozionali, desiderio di ripartire e «una grande voglia di essere parte dello sviluppo del Paese e di fare dell’accoglienza e dell’empatia il proprio sistema di vita».

 

L’estate 2020 è molto diversa dalle altre: come intendete promuovere il turismo nei borghi italiani?

La crisi innescata dal Covid-19 nel settore dei viaggi, delle attività culturali e di intrattenimento sta mettendo a dura prova la tenuta economica e sociale dell’intero Paese. Compresi i piccoli centri che, però, in una prospettiva di breve e medio termine, potrebbero essere avvantaggiati da una ripartenza caratterizzata dal turismo di prossimità. Per questo stiamo attivando azioni di comunicazione e promozione focalizzate su due temi in particolare: ospitalità in sicurezza e possibilità di vivere una vacanza diversa dal solito, più a misura d’uomo. Le disposizioni di sicurezza sono naturalmente quelle previste da Governo e Regioni. Ma stiamo mettendo a punto anche protocolli di accesso per le aree pubbliche e gli spazi comuni, così da evitare problemi e timori a chi nei borghi vive e lavora. Abbiamo coniato uno slogan, la Bellezza in sicurezza, proprio per spronare i sindaci a mettere in campo tutte le misure e i presidi necessari a garantire tranquillità a chi vive in questi centri e a chi li va a visitare. E, come associazione, ci stiamo organizzando per redigere, con la consulenza di esperti, una serie di indicazioni e consigli standard.

 

Probabilmente ci saranno meno visitatori stranieri…

La grande maggioranza dei turisti, almeno nei prossimi mesi, sarà italiana. Ai nostri connazionali vogliamo far conoscere l’essenza della cultura e delle tradizioni dei piccoli centri. Qui potranno ammirare un patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico senza eguali, quello che noi amiamo chiamare il Museo diffuso dei Borghi più belli d’Italia: 309 piccoli gioielli dove ritrovare le proprie radici immergendosi in un’atmosfera fatta di accoglienza, ospitalità e ritmi lenti. E, perché no, assaporare il gusto di un’enogastronomia straordinaria. Insomma, un’esperienza diversa da borgo a borgo. Più che una vacanza, un periodo di attività rigeneratrice per il fisico e lo spirito, soprattutto dopo l’isolamento da cui stiamo uscendo.

Carloforte (CI) - © elisaboe1007

Parlando invece di cifre, avete già un prospetto sull’andamento economico per la bella stagione?

C’è un cauto ottimismo sulla possibile ripresa delle attività, anche se rimane molto grave la situazione di quelle più strettamente legate alla ristorazione, al sistema ricettivo, alla nautica e alla balneazione. Possiamo solo augurarci che l’epidemia continui a regredire il più velocemente possibile e che le misure economiche a favore delle imprese e dei lavoratori del settore riescano a evitare fallimenti a catena. Si sono persi due, tre mesi di operatività, ma la stagione potrebbe ancora rivelarsi proficua, anche se non per tutti.

 

Tra le vostre attività di promozione c’è anche il contest su Instagram #consigliounborgo. Come è nata l’idea? 

Il contest è stato lanciato con l’intento di fornire suggestioni ai potenziali visitatori, sia attraverso le immagini sia con i consigli che l’autore della foto può fornire. Un po’ come raccontare agli amici la propria esperienza. L’iniziativa ha ottenuto grande successo di partecipazione, con oltre cinque milioni di visualizzazioni nei primi 20 giorni, a dimostrare la voglia di condivisione che anima gli appassionati di viaggio. In questo modo, diamo la possibilità a ognuno di suggerire il proprio borgo del cuore attraverso le emozioni evocate da questi luoghi.

 

Avete partecipato anche alla campagna digitale Viaggio in Italia – per un'estate

italiana, insieme con il Mibact e l’Enit. Di cosa si tratta?

È un’iniziativa che abbiamo promosso molto volentieri e che i sindaci e gli amministratori dei 309 borghi dell’associazione hanno accolto con entusiasmo. È stato un modo per contribuire al racconto del Paese, e in particolare dei piccoli centri, attraverso foto d’epoca, cartoline e manifesti vintage sulla villeggiatura degli italiani. Anche in questo caso è stato un grande successo, tanto che con il materiale pervenuto stiamo pensando di realizzare un catalogo.

Bienno (BS) - © lisampa

Tra le strutture ricettive di tendenza ci sono gli alberghi diffusi. Come si stanno

muovendo in tema di sicurezza?

Hanno sicuramente molte carte da giocare, poiché garantiscono meglio di altre soluzioni il distanziamento sociale. Sul nostro territorio ce ne sono alcuni di grande pregio che invito a visitare e prenotare attraverso il sito di Borghi Italia Tour Network, il tour operator che opera in esclusiva per l’associazione.

 

Nuove tendenze riguardo l’ospitalità?

Va molto di moda l’affitto di alloggi privati. Sono poi numerose le seconde case, dove i residenti in città amano trascorrere il fine settimana o le vacanze più lunghe. Anche l’ospitalità in campagna (agriturismi, case vacanza, countryhouse) sarà molto richiesta, perché permette di garantire relax e distanziamento sociale. Inoltre, stiamo per lanciare un marketplace sul nostro portale borghipiubelliditalia.it con proposte di turismo esperienziale, offrendo la possibilità di arricchire ogni soggiorno con attività immersive, come visite guidate, laboratori artigianali, lezioni di cucina, degustazioni di prodotti tipici, sport e altro ancora.

 

Non solo cultura e mare, ma anche passeggiate nel verde. Che luoghi e regioni consiglia?

L’Italia è il Paese delle mille bellezze paesaggistiche, della grande varietà di tradizioni, del buon mangiare e bere, del buon vivere. Qualsiasi indicazione dovessi dare non renderebbe giustizia al resto del territorio nazionale. Ognuno può scegliere, secondo i propri gusti e desideri, fra 309 fantastiche destinazioni e programmare un viaggio nel fascino dei luoghi nascosti.