In cover Paestum - Tomba a camera proveniente da Spinazzo (particolare) Parco Archeologico Paestum e Velia©

Buone notizie dal mondo della cultura.

Riaprono dal 18 gennaio 2021 i musei, nei soli giorni feriali, in Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e Trentino. Nelle sei regioni gialle, dal lunedì al venerdì (così prevede il nuovo Dpcm per contrastare il Covid-19, entrato in vigore il 17 gennaio 2021), è possibile infatti visitare in presenza musei e parchi archeologici. Strutture pronte alla riapertura già da tempo con iniziative mirate anche ai bambini, percorsi guidati e ingressi gratuiti per alcune realtà. 

E così in Toscana appassionati e turisti possono tornare ad apprezzare i Giardini di Boboli, il Museo Novecento, il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure e i Musei del Bargello a Firenze. A Siena il Museo Civico di Palazzo Pubblico; i Musei Diocesiani, il Museo del Tessuto e quello di Palazzo Pretorio a Prato, dove per il Centro Pecci si dovrà attendere il 20 gennaio. Pronti alla riapertura anche a Livorno, Pistoia e Lucca.

Bisognerà aspettare martedì 19 gennaio per rivedere a Trento il Castello del Buonconsiglio e la Galleria Civica del capoluogo Trentino.

Disco verde in Basilicata e Molise. Riaprono infatti il Museo Nazionale di Matera e il Museo dei Misteri e delle Tradizioni a Campobasso. Pronti anche in Sardegna il Museo Archeologico Nazionale i Musei Civici di Cagliari: Museo d’Arte SiamesePalazzo di Città e Galleria Comunale d’Arte.

In Campania porte aperte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Capodimonte, la Reggia di Caserta, il sito di Pompei e il Museo di Stabia, il Parco Archeologico di Paestum e Velia, Ercolano e tutte le realtà gestite dalla direzione regionale Musei della Campania.

Procida capitale italiana della cultura 2022 con il progetto “La cultura non isola”

Altra buona notizia in arrivo proprio dalla Campania. Procida è stata designata la Capitale italiana della cultura per l'anno 2022.

L’isola flegrea che San Michele liberò dai saraceni e dove Elsa Morante ambientò L’isola di Arturo che le valse il premio Strega nel 1957, è stata scelta da una giuria ad hoc, dopo aver esaminato 10 progetti presentati dalle altre città candidate: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania Lago Maggiore e Volterra.

La cultura non Isola è il titolo del progetto di candidatura che evidenzia come “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”.  Il sito web procida2022.com mette in fila per il 2021 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali, 8 spazi culturali rigenerati.

Una designazione quella di Procida svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini che ha ricordato, aprendo la cerimonia di proclamazione: «È un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 un segnale per il futuro, la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia».

Insomma il 2021 è l'anno europeo delle ferrovie e segna l’inizio di una rinascita che potremmo così sintetizzare: cultura e turismo insieme vincono sempre.