Bici elettrica, vino e treno. Una triade innovativa, perfetta per promuovere l’enoturismo in chiave green e sostenibile, spegnendo i motori inquinanti e tornando ad avere un contatto con la natura. È partita con quest’obiettivo oggi 26 aprile la Bike and Wine Press, un viaggio della durata di una settimana per scoprire o riscoprire fino al 2 maggio le cantine di una regione come la Toscana, nota in tutto il mondo per il suo variegato nettare divino e per le tenute immerse in un paesaggio unico.

Dopo lo start da Bologna, in piazza Maggiore, il percorso prevede soste e pernottamenti nei territori delle principali denominazioni vinicole del territorio toscano. Grazie alle pedalate assistite ci si sposta dal Mugello del Pinot nero al Chianti Classico, dai colli senesi alla val d’Orcia e Montalcino, proseguendo in direzione del mare attraverso la zona del Montecucco, del Morellino di Scansano e dei vini tipici della Maremma. La bici elettrica accompagna i partecipanti fino all’Oasi Wwf della laguna di Orbetello e la prima spiaggia raggiungibile, per salire poi a bordo di tre treni regionali, da Capalbio a Pisa sulla linea Roma-Grosseto, da Pisa a Prato e da Prato a Bologna. Sfruttando così la possibilità di inserire la propria due ruote nelle postazioni delle carrozze contrassegnate da appositi pittogrammi e godersi il ritorno verso casa osservando il panorama dal finestrino.

L’iniziativa, ideata da due giornalisti enogastronomici e turistici, Andrea Guolo e Giambattista Marchetto, è realizzata in partnership con Movimento Turismo del Vino Toscana (MTV), Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) e Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il patrocinio di Unione nazionale delle associazioni dei giornalisti specializzati nei temi dell’alimentazione e dell’ambiente (Unarga).

L’idea è nata anche tenendo in considerazione un pubblico particolare come quello dei giornalisti: «Troppo spesso le organizzazioni dei viaggi stampa – sostengono Guolo e Marchetto – prevedevano più trasferimenti in auto che tempo disponibile per parlare con gli imprenditori del vino. Non vogliamo più essere ingabbiati in auto, vogliamo essere liberi di vivere in sintonia con l’ambiente. Basta autobus e pulmini, basta auto con driver, questo è il momento di far lavorare le gambe, la testa e i sensi». Una scelta ecologica, naturalmente collegata a un mezzo di trasporto poco inquinante come il treno: «Ogni nostro viaggio in bici lo programmiamo in zone coperte dal servizio ferroviario, prezioso alleato in caso di problemi o necessità di rientro anticipato. In questo caso il treno sarà il nostro mezzo di rientro dalla Maremma a Bologna con bici a bordo. Abbiamo piacevolmente notato un maggiore utilizzo del servizio da parte dei ciclo-viaggiatori e siamo convinti che il futuro green della mobilità, anche quotidiana, sarà sempre più legato all’integrazione treno+bici».

La scelta di ripartire dalla Toscana non è un caso. Se la pandemia ha impattato negativamente su tutto il settore enoturistico, in questa regione ha avuto un peso ulteriore il blocco dei viaggi dall’estero, con poderi e tenute inseriti nei pacchetti per turisti internazionali che hanno dovuto interrompere le visite già organizzate. Ora si tenta di tornare alla normalità pre-Covid ma con l’intenzione di proporre offerte turistiche meno mordi e fuggi e più sostenibili, a fronte delle richieste già pervenute, in particolare dagli Stati Uniti. L’evento promosso da Guolo e Marchetto, sostiene Emanuela Tamburini, presidente di MTV Toscana, «offre la possibilità di far conoscere lo stile di accoglienza delle cantine toscane, attrezzate anche per il turismo in bici che negli ultimi anni si è tanto sviluppato». Lo conferma anche Alberto Paggetti, coordinatore regionale di FIAB: «Le strade poco trafficate della Toscana interna offrono paesaggi meravigliosi e itinerari immersi nella natura per esperienze di turismo lento, alla scoperta di cultura, bellezza e tradizioni dei territori attraversati, tra cui l’offerta delle tante fattorie enogastronomiche di prima qualità». Sulla stessa linea il presidente e l'assessore al turismo dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, Philip Gian Piero Moschetti e Federico Ignesti: «Quest’interessante iniziativa ci permette di dare risalto alla bellezza del nostro territorio e all’offerta enoturistica, che oggi ha un grande potenziale di sviluppo».