Le passerelle sono calde, le vie dello shopping in fermento: dal 18 al 24 febbraio a Milano è tempo di Fashion Week. In programma 188 appuntamenti: 56 sfilate, 96 presentazioni, 2 presentazioni su appuntamento e 34 eventi.

 

Tra i big troviamo Gucci ad aprire la kermesse, mentre la chiusura spetta ad Armani. Diversi i comeback come Moncler e Philipp Plein, che tornano a sfilare nella capitale della moda italiana. Due gli anniversari importanti di quest’anno: N° 21 compie 10 anni mentre Sportmax celebra 50 anni.

 

Spazio anche ai giovani come Marco Rambaldi che, grazie al supporto di Camera nazionale della moda italiana, trova posto per la quarta volta nel calendario. «La mia avventura è effettivamente iniziata nel 2017, grazie al mio team e alle persone che ci sostengono continuamente», sostiene Rambaldi, proclamato VogueTalent nel 2014.

«Ogni show è una sfida di comunicazione, non solo per la creazione di nuovi modelli, ma anche per il tentativo di lanciare un messaggio e far riflettere. Le sfide sono tante ma anche la nostra voglia di metterci in gioco e farci conoscere». 

Marco Rambaldi

Il suo marchio s’ispira «all’Italia con le sue rivoluzioni sociali e sessuali, agli anni ’70 ed ‘80 dei moti giovanili. Tempi in cui tutto sembrava possibile e la libertà era una conquista quotidiana. Il brand parte dalla nostra storia e dalla nostra memoria per costruire un presente e un futuro migliori, dove l’inclusione, il gender, la provenienza sono viste come qualcosa che ci migliora e arricchisce».

Per la Fall-Winter 2020/21 Rambaldi porta in passerella «una dolce storia d'amore». Al centro la donna che «è generatrice di sogni ed emozioni, esposta alle ingiustizie della vita ma mai spezzata dalla stessa, sempre innalzata ad icona di coerenza e libertà».

 

Il giovane designer bolognese è attento anche alla sostenibilità perché alcuni pezzi della Spring-Summer 2020 sono realizzati con materiale riciclato. Sensibilità presente anche nelle prossime collezioni: «La scelta dei materiali e delle realizzazioni è importante per la salvaguardia del nostro pianeta. Non possiamo che farla al meglio nella prossima stagione così come in quelle a venire. Sono sempre più presenti materiali di recupero come i centrini ready made, mentre i materiali sintetici sono scomparsi per dare spazio ai tessuti riciclati recuperati dai magazzini e rigenerati».

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