Nella foto: Roma, periferia di via Casilina (aprile 2016) © Massimo Siragusa

Le immagini di Massimo Siragusa raccontano la periferia della Capitale e le sue contraddizioni. Raccolte nel suo ultimo libro fotografico Roma (Postcart Edizioni, pp. 272 € 40) testimoniano come attorno a una città dall’immenso valore storico e artistico sorga un’altra metropoli, nascosta ed estranea ai flussi turistici.

 

«Questo lavoro è il racconto di un cammino lungo il perimetro della città in cui ho cercato relazioni, passaggi, dialoghi, come a tentare di mettere in ordine il caos. Il risultato è una sequenza di spazi e di case ritratti nell’assenza totale di esseri umani», spiega il fotografo. «Ma è lì, nel potere narrativo delle architetture, nelle storie che si annidano dietro piccoli particolari, che risiede il fascino del raccontare noi stessi, la nostra società e la nostra cultura. Sono le nostre case, le recinzioni, i segni del tempo su un muro che ci dicono chi siamo, quale vita stiamo facendo e che idea di futuro immaginiamo».

 

Il volume contiene una sceneggiatura inedita di Ugo Gregoretti, un racconto di Tommaso Giagni e testi di Marco Maria Sambo e Giovanna Calvenzi. Non appena riapriranno le sedi espositive chiuse per l’emergenza sanitaria tornerà inoltre visitabile la mostra allestita al Museo di Roma in Trastevere, con 100 scatti tratti dal volume.

 

Articolo tratto dalla Freccia gennaio 2021