Oltre 200 protagonisti per cinque giorni di incontri letterari, approfondimenti culturali, lezioni magistrali, dialoghi, performance e percorsi espositivi. A Taormina, da giovedì 17 a lunedì 21 giugno, si rinnova l’appuntamento con Taobuk, festival ideato e diretto da Antonella Ferrara che per la sua XI edizione propone una riflessione multiforme attorno a un tema – La metamorfosi. Tutto muta – per condividere insieme al pubblico, le riflessioni legate ai mutamenti e all’evoluzione, spesso dettati dall’imponderabilità di cause e scenari.

Locandina di Taobuk 2021

«Perché – come osserva Antonella Ferrara – un conto è raccontare la storia, altra cosa è viverla. Se Taobuk si è via via configurato come un convivio di pensatori e scrittori, chiamati a leggere il presente e progettare il futuro, ecco che il tema Metamorfosi. Tutto muta impone un’analisi delle trasformazioni radicali in atto. La pandemia che ha accentuato la crisi dell’occidente, l’ecosistema violato o, in positivo, i benefici della tecnologia digitale o della medicina rigenerativa: sono tutti esempi che si specchiano negli archetipi del mito che si riverbera oggi, in tutti i campi. Perciò l’XI edizione del festival si allarga alle scienze non esclusivamente umanistiche, percorrendo nuove frontiere. E la letteratura, da Ovidio ad oggi, è maestra nella rappresentazione dell’opportunità che può scaturire da un mutamento profondo. Lo stesso che serpeggia nel mistico nomadismo che è la cifra peculiare del premio Nobel Olga Tokarczuk, o nel mal de vivre che innerva i romanzi di Emmanuel Carrère. Fino alla pace auspicata da David Grossman quale metamorfosi che oscuri la guerra. Perciò facciamo nostra la lezione della magnifica terna a cui andrà quest’anno il Taobuk Award for Literary Excellence».

La direttrice del Taobuk Festival, Antonella Ferrara

La direttrice del Taobuk Festival, Antonella Ferrara

LA SERATA DI GALA AL TEATRO ANTICO E L’OMAGGIO A FRANCO BATTIATO

Sabato 19 giugno, al Teatro Antico, la serata di gala, dedicata al maestro Franco Battiato e impreziosita dalla consegna dei Taobuk Awards. Nell’agorà letteraria del Teatro Antico si affaccia, in collegamento digitale, uno scrittore cult del nostro tempo, lo statunitense Paul Auster, e nella stessa serata due ulteriori riconoscimenti sono consegnati agli attori Claudia Gerini e Antonio Albanese. Spazio a Taormina legge Dante, momento inaugurale del progetto del Centro per il Libro e la Lettura “Città che legge”: protagonista l’attore Fabrizio Gifuni, con una prolusione dell’editorialista Aldo Cazzullo. Tra gli ospiti anche la cantante Simona Molinari, l’étoile Sergio Bernal, stella della danza internazionale, l’interprete e pianista Giovanni Caccamo, per l’omaggio a Battiato, con l’interpretazione del brano La cura, insieme all’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania, co-produttore musicale della Serata, diretta dal Maestro Valter Sivilotti. Lo spettacolo  è condotto dal giornalista Alessio Zucchini con Antonella Ferrara, e va in onda su Rai 3 lunedì 5 luglio in seconda serata.

Lo scrittore David Grossman ©Claudio Sforza

Lo scrittore David Grossman ©Claudio Sforza

LE METAMORFOSI, DECLINATE FRA ARTE E LETTERATURA

Metamorfosi, dunque, per indagare le fratture nel tempo e nello spazio che portano alla trasformazione le donne e gli uomini, i popoli, i luoghi e le creature del pianeta. Ma anche e soprattutto per ripartire: Taobuk torna in presenza, con la massima attenzione alla sicurezza del pubblico e con scrupolosa ottemperanza alle indicazioni sanitarie per gli eventi live. Per ripartire con speranza e fiducia, ne diventa emblema la fioritura del Tarassaco, che tramuta i suoi petali gialli in lievi frutti di colore bianco, una formula universale di cura e resilienza, immagine simbolo del festival, il cui set diffuso sarà composto da alcuni dei palazzi storici più affascinanti di Taormina e spazi di inusitata bellezza, valore aggiunto di ogni appuntamento. La kermesse, che ha ottenuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si svolge col sostegno della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo e della Fondazione Taormina Arte Sicilia.

Una panoramica del centro di Taormina

TANTI OSPITI E APPROFONDIMENTI

Personalità straordinarie della cultura internazionale – fra gli altri, l’artista Michelangelo Pistoletto, l’autore e poeta spagnolo Manuel Vilas e André Aciman, voce letteraria statunitense ma egiziano di nascita – si avvicendano in un ricco cartellone che include anche un percorso dedicato a Leonardo Sciascia nel centenario della nascita, un ciclo di appuntamenti dedicato alla metamorfosi della medicina e della “cura”. Il 18 e il 19 giugno sindaci, regioni e istituzioni si incontano per definire un modello unificato di Patto per la promozione e il sostegno del libro e della lettura, uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura. Dal 18 al 20 giugno in programma La metamorfosi di Europa, con trenta grandi voci per leggere il futuro del Vecchio Continente, mentre, in collaborazione con il Think Tank Vision e col supporto dell’Università degli Studi di Messina, sempre dal 18 al 20 giugno, la seconda Conferenza di Taormina e Messina, che accoglie grandi voci del pensiero, della cultura e dell’analisi geopolitica internazionale per offrire idee e strumenti utili alla rielaborazione di un progetto per la ripresa dell’Europa. Spazio anche a un dialogo sui possibili, nuovi scenari della giustizia in Italia, con protagoniste, domenica 20, la Ministra della Giustizia Marta Cartabia in dialogo con la scrittrice e giornalista Benedetta Tobagi. Tra i percorsi di approfondimento anche Parole alla ribalta promosso in sinergia con la Fondazione Taormina Arte Sicilia per esplorare le infinite possibilità di contaminazione fra la parola scritta e la parola portata in scena, quindi fra letteratura e teatro, che si snoda dal 18 al 21 attraverso un ciclo di reading, dibattiti, spettacoli e performance teatrali, con protagonisti Donatella Finocchiaro, Moni Ovadia, Daniela Poggi, Edoardo Siravo.

Una panoramica di Taormina di sera

A PALAZZO CIAMPOLI UNO SPAZIO PER LE ARTI VISIVE

Nella splendida cornice di Palazzo Ciampoli, nel cuore della città, in mostra le 19 opere che compongono il progetto realizzato dalla Fondazione Orestiadi per Taobuk, La biblioteca araba e altre scritture, inaugurata il 5 giugno e fruibile fino alla fine del festival.  La mostra è un viaggio nel rapporto tra immagine e scrittura. Come pianeti, i lavori in mostra orbitano attorno alla Biblioteca siculo araba di Stalker e De Luca, installazione che dà corpo tridimensionale alla scrittura, con un testo che narra delle città siciliane come le descrisse Al-Idrisi nel suo viaggio in Sicilia nel XII secolo. In mostra, fra gli altri, l’azzeramento del testo operato da Emilio Isgrò, i segni di un alfabeto arcaico, riportati sulle ceramiche da Carla Accardi; il bozzetto di Mimmo Paladino per l’opera La sposa di Messina di Schiller per le Orestiadi del 1990; il Codice fiscale di Pasolini, opera di Alfonso Leto. E poi le ceramiche dei due grandi maestri Arnaldo Pomodoro e Khaled Ben Slimane, il Tappeto mediterraneo di Jonida Xherri, realizzato dai giovani migranti dei centri di prima accoglienza siciliani.

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In treno a Taormina per godersi l’incanto del Mar Mediterraneo