Viso grinzoso, naso grande, gonna lunga, scopa e molti dolci da consegnare nelle calze di tutti i bambini. Nonostante le grandi distanze che separano le varie parti d’Italia, chiunque nel nostro paese non farebbe fatica a collegare immediatamente questa breve descrizione al personaggio della Befana, vero e proprio simbolo dell’Epifania. Non tutti però sono a conoscenza del lungo filo che da oltre 90 anni lega a stretto contatto la festività del 6 gennaio a tutto il Gruppo FS.

Il Dopolavoro Ferroviario al fianco della “nonna” Befana

Nato nell’ottobre del 1925, il Dopolavoro Ferroviario, o DLF, rappresenta per l’epoca una delle istituzioni più importanti tra quelle fondate in quegli anni, sia per il numero di soci aderenti (che in soli 10 anni arriveranno ad essere oltre 135mila), sia per la dimensione e capillarità delle iniziative organizzate come, per esempio, proprio i festeggiamenti dell’Epifania.

Dal momento della sua inaugurazione, ogni 6 gennaio per il DLF diventa il momento migliore per rafforzare il legame con i suoi soci e le loro famiglie, grazie a feste comuni nelle quali vengono offerti doni a tutti i bambini presenti. Questo genera nei lavoratori una risposta talmente positiva da riuscire a far sopravvivere la tradizione al ventennio fascista e a farla transitare fino ai giorni nostri.

Credit photo: Archivio Fondazione FS / Michele Cerutti

Negli anni l’evento continua ad evolversi. Si aggiungono dolci, spettacoli dove i protagonisti sono le figlie e i figli degli stessi dipendenti, animazione e molto altro ancora senza però mai perdere lo spirito di aggregazione e calore tipico dell’Epifania, specialmente negli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra durante i quali il DLF, oltre a consegnare i consueti regali ai piccoli, offre anche sussidi speciali alle famiglie dei ferrovieri deceduti in servizio.

Il Treno della Befana

La ricorrenza del Dopolavoro non è, però, l’unico modo con cui il Gruppo FS ha reso omaggio alla Befana negli anni.

 

Inaugurato per la prima volta nel 1992 e organizzato tradizionalmente sulla tratta Firenze – San Piero a Sieve, il Treno della Befana rappresenta non solo una delle poche opportunità per rivivere la storia delle Ferrovie, viaggiando su alcune delle prime locomotive a carbone che hanno attraversato il nostro paese, ma anche un’occasione per le famiglie di vivere la festività in un’atmosfera calda e gioiosa. All’arrivo a San Piero, infatti, i viaggiatori vengono accolti da eventi di ogni tipo, da animazioni a merende, e ai bambini vengono offerte calze piene di dolci prima del loro ritorno a casa.

Sebbene quest’anno la pandemia abbia portato all’annullamento del Treno della Befana, lo spirito di aggregazione del 6 gennaio rimane comunque con noi e nulla deve impedirci di festeggiare. Nella speranza che, oltre alle feste, l’Epifania porti via anche la tristezza dell’anno appena passato.

Credit video: Archivio Fondazione FS

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