Una struttura metallica del peso di circa 400 tonnellate, composta da un impalcato e da due archi, è comparsa a Ravenna nella notte di ieri, 27 dicembre. Si tratta dello scheletro del nuovo ponte Teodorico che, come già annunciato a maggio, consentirà grazie ad arcate più grandi rispetto alla precedente struttura il passaggio da e verso il porto ravennate anche ai treni merci, adibiti al trasporto sia di semirimorchi, sia di interi camion per le sue ulteriori caratteristiche di autostrada viaggiante.

Prende forma il nuovo ponte Teodorico di Ravenna

La nuova opera, che come la vecchia sovrasta i binari delle linee Bologna-Ravenna e Ferrara-Ravenna e collega la zona della Darsena al centro storico della città, è frutto degli accordi sottoscritti da RFI, coordinatrice delle attività con un investimento di 9 milioni di euro, insieme al Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia-Romagna.

Prende forma il nuovo ponte Teodorico di Ravenna

I lavori, partiti in tarda serata per intralciare al minimo la circolazione dei treni, hanno visto l’impegno di circa 50 tecnici di RFI e delle imprese appaltatrici. La struttura di base del ponte è stata prima sollevata grazie a dei martinetti, poi è stata posata su speciali carrelli ribassati, in modo tale da avvicinarla ai binari. In prossimità di questi erano posizionate due gru, pesanti 630 e 730 tonnellate, che hanno sollevato e poi posato la futura struttura nella posizione definitiva.

Prende forma il nuovo ponte Teodorico di Ravenna

Le fasi successive prevedono la rifinitura delle ultime saldature, il completamento dei controlli da parte dell’Istituto Italiano della Saldatura e la verniciatura della struttura. In un secondo momento verrà realizzata una soletta in calcestruzzo, praticamente la base del manto stradale. Al termine del varo le due gru potranno lasciare il cantiere e liberare le aree destinate alle rampe di accesso al cavalcaferrovia.

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