Il trasporto intermodale come parte integrante del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) al centro di un dibattito in diretta web in cui si è discusso della riorganizzazione del settore aereo nell’era post-Covid. Ospiti dell’iniziativa, presentata dalla senatrice Giulia Lupo, c’era anche il Gruppo FS, con la presidente di RFI Anna Masutti, e il direttore Strategie, Pianificazione, Innovazione e Sostenibilità di Ferrovie dello Stato Italiane Francesco Quintano. L’incontro è stata l’occasione per evidenziare gli sforzi fatti sinora nell’avviare un piano di potenziamento dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti, insieme all’obiettivo di sviluppare un sistema intermodale capace di favorire la ripresa del sistema Paese. 

Dopo aver ricordato la recente inaugurazione della fermata dell’aeroporto di Catania, la presidente di RFI Anna Masutti ha evidenziato come l’avvio di nuove rotte ferroviarie dedicate alla mobilità aerea possano rivelarsi un contributo significativo per lo sviluppo, e che nel prossimo periodo si andrà nella direzione di collegare con la ferrovia altri importanti aeroporti nazionali tra cui Venezia e Bergamo. Secondo il Gruppo FS per supportare il vettore aereo è infatti fondamentale proseguire nel potenziamento delle infrastrutture di collegamento con gli aeroporti.

In questo contesto diventa importante “poter sfruttare al meglio l’opportunità offerta dal PNRR per realizzare un sistema infrastrutturale che sia moderno, digitalizzato e sostenibile”, ha sottolineato il direttore Strategie di FS Francesco Quintano. Un’occasione in cui intemodalità e logistica integrata giocano un ruolo significativo, ma anche dove, contemporaneamente, diventa necessario “puntare all’incremento dell’accessibilità per migliorare l’integrazione del sistema ferroviario sia nella mobilità pubblica che privata, ampliando la gamma e il livello qualitativo dei servizi proposti ai viaggiatori”. Azioni che messe insieme possono contribuire in maniera considerevole alla ripresa della filiera turistica.