Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha incontrato oggi pomeriggio a Roma, nella sede del Gruppo FS, l’amministratrice delegata di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani. Al centro dell’incontro, che ha visto la partecipazione in videocall da Firenze di Stefano Baccelli, assessore alle Infrastrutture, mobilità e governo del territorio e di alcuni tecnici della Regione e di RFI, il tema dell’accessibilità alla nuova stazione AV di Belfiore

Il sistema di accessibilità nel suo complesso, nuova fermata di Circondaria e un people mover che unisca la stazione AV con quella storica di Santa Maria Novella, è entrato nel pacchetto di proposte presentate a Bruxelles dal Governo italiano per essere finanziate, tra i complessivi interventi di upgrading dei nodi ferroviari, nel PNRR. La fermata Circondaria, che dovrebbe costituire il primo elemento di questo sistema di accesso, consentirà un rapido collegamento alla stazione via ferrovia e treni regionali e, poi, il people mover costituirà la connessione tra i due principali terminal cittadini.

Questo perché le valutazioni condotte da RFI nell’ambito di un’analisi trasportistica del nodo ferroviario fiorentino hanno indicato come soluzioni ottimali proprio l’introduzione di un people mover tra Belfiore e la stazione di Santa Maria Novella e la realizzazione della nuova fermata Circondaria sul sistema ferroviario di superficie, collegata da percorsi pedonali alla vicina Belfiore AV. Anche i costi degli interventi per l’accessibilità al sistema Belfiore AV sono così stati calcolati tra quelli necessari nel PNRR per procedere al potenziamento tecnologico e di accessibilità  complessiva dei nodi ferroviari.

Immagine: rendering della futura stazione di Firenze Belfiore

L’incontro è servito per approfondire alcuni aspetti tecnici delle due opere la cui realizzazione, insieme al sotto attraversamento della linea ad Alta Velocità e alla nuova stazione progettata da Foster & Partners e Ove Arup & Partners, libereranno la rete di superficie dal transito dei treni AV, apportando benefici alla mobilità regionale e metropolitana, e arricchiranno l’offerta di servizi a vantaggio della città.