Ferrovie dello Stato Italiane sottopone le sue attività a un assessment per verificarne la coerenza ai principi della sostenibilità e risulta seconda, tra le aziende italiane non  quotate prese in esame, in base all’Integrated Governance Index (IGI), l’indice che calcola il grado di investimento ambientale, sociale e gestionale delle imprese (ESG, Environmental, Social e Governance).

Secondo posto subito dietro a BNL e davanti a Crédit Agricole Italia, 34esimo nella graduatoria generale che comprende 74 società.

L’IGI è un indice quantitativo costruito dalla società ET.group a partire da un questionario rivolto alle aziende. Viene richiesto di fornire risposte relative a 10 particolari aree di analisi, dai codici di autodisciplina all’operato e alla composizione del board, dal capitale umano ai fattori ESG considerati nelle retribuzioni e nelle strategie di business.

 

Quest’anno il progetto di rilevazione, giunto già alla quinta edizione, ha visto partecipare per la prima volta il Gruppo FS Italiane, che si è aggiunto ad altre aziende italiane (di cui 58 quotate), attive in settori come quello energetico, finanziario, industriale e dei beni e servizi di consumo.

 

Come tengono a specificare gli ideatori, l’IGI non è un indice di investimento ma uno strumento che accresce la consapevolezza per l’azienda. Un processo di crescita che FS Italiane persegue in modo costante, individuando nella sostenibilità il binario giusto in cui instradare la propria strategia. Lo dimostrano non solo i risultati raggiunti e verificabili dal Rapporto di Sostenibilità 2019 pubblicato lo scorso mese ma anche la redazione in corso del futuro Piano Industriale che ha proprio nella sostenibilità economica, sociale e ambientale, oltre che nel principio dell'inclusione e della valorizzazione delle diversità, il suo principale pilastro.

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