Il suo profilo inconfondibile, con il naso aquilino e il mento pronunciato, è quasi di famiglia. Le sue opere costituiscono un must e non c'è persona che non ci si sia imbattuta. La sua fama si mantiene inalterata nonostante sia scomparso da sette secoli. Dante Alighieri oggi forse sarebbe una star con milioni di follower, ma quello che ha guadagnato è molto più di un successo artistico o di una vasta notorietà.

Illustrazione del profilo di Dante

A testimoniarlo c’è il festival Dante Assoluto, organizzato dal 1° al 20 luglio alla Basilica di Massenzio nel Parco archeologico del Colosseo, uno degli innumerevoli eventi dedicati al Sommo Poeta in occasione del 700esimo anniversario della morte. Sette serate, con la partnership di FS Italiane, in cui autori e interpreti del teatro, del cinema e della musica omaggiano Alighieri e la sua opera, continuo stimolo e fonte inestinguibile per la creatività contemporanea. 

 

«Nonostante sia vissuto in una società così lontana, Dante è sempre attuale. Ha trovato le parole per descrivere le emozioni, i sentimenti e i pensieri condivisi da tutti gli uomini in ogni luogo e tempo», spiega la direttrice artistica del festival, Maria Ida Gaeta. Padre della lingua italiana – nell’italiano scritto e parlato sono continui i riferimenti alle forme e alle espressioni coniate da lui – Dante è anche l’autore che più ha contribuito a definire l’identità nazionale. «Inoltre tutta la sua opera è un vivaio di riflessioni di carattere letterario, storico, politico, giuridico, etico, psicologico e artistico», prosegue Gaeta.

Dante e il paradiso

LA LOCATION DEL FESTIVAL

Dopo mesi di chiusura il Parco Archeologico del Colosseo – di cui fanno parte la Basilica di Massenzio, il Foro Romano, il Palatino, l'Arco di Costantino, la Domus Aurea e il Colosseo – riapre agli eventi in presenza con Dante Assoluto. «Il Parco non vuole configurarsi solo come mero luogo di visita, ma come incubatore continuo di cultura, sempre attento a una costante educazione alla memoria», spiega la direttrice del Parco, Alfonsina Russo.

La Basilica di Massenzio è anche un luogo di grande valore dal punto di vista della fruizione artistica: «Ricordiamo l’Estate Romana, storica rassegna ospitata nella Basilica di Massenzio, dove romani e pubblico internazionale potevano godere di arte, musica, cinema e teatro in uno scenario unico al mondo. Vogliamo riproporre proprio quella speciale combinazione».

 

IL PROGRAMMA

1° LUGLIO

La serata inaugurale dal titolo “Dante – Un’epopea pop” rivela il carattere di tutta la manifestazione. È il professor Giuseppe Antonelli – storico della lingua italiana e docente all’università di Pavia – a spiegare perché Dante è pop e a ricordare le varie tappe con cui le sue opere sono entrate nella cultura popolare. Antonelli chiama sul palco una serie di testimoni di questo percorso: il primo è Francesco De Gregori che canta alcune rime dantesche insieme all’orchestra popolare di Ambrogio Sparagna.

 

Chiara Valerio, invece, dà vita a un’intervista impossibile a Beatrice, interpretata da Sergio Rubini. La versione non ricalca quella realizzata nel 1975 da Umberto Eco per Radio Rai, anche se condividono la cifra ironica. «Il tema della rivolta femminista di Eco non è presente. Tuttavia anche la mia Beatrice sfata i miti rispetto alla sua posizione e alle storie celesti», sottolinea Chiara Valerio. 

Chiara Valerio

«Io faccio la parte della scemotta, dell’interlocutrice naif. Mentre Beatrice conosce molto bene il mondo, sia quello terreno che quello utraterreno, e mi spiega come vanno le cose. Lei ha un approccio sexy a tutto e parla per sigle, il paradiso terrestre diventa PT», continua Valerio. Durante il colloquio improbabile emergono anche tematiche sociali, come per esempio quella del precariato, trattate sempre con toni leggeri.

 

Dopo l’intervista impossibile, è la volta di Giulio Leoni, inventore del personaggio Dante detective e Piero Trellini, autore del libro Danteide. Chiusura rap con Murubutu e Claver Golder.

2 LUGLIO

Roberto Saviano e lo scrittore spagnolo Javier Cercas si concentrano sul tema del male, che proprio Dante ha reso dicibile attraverso il viaggio all’Inferno. A Valeria Solarino sono affidate le letture, mentre la parte musicale è firmata da Riccardo Manzi, Erica Scherl e Pierpaolo Ranieri.

Roberto Saviano

5 LUGLIO

Melania Mazzucco analizza il rapporto del Sommo Poeta con l’arte mentre Alessandro Piperno riflette sulla vendetta attraverso un personaggio di Proust e uno di Dante. Seguono le letture di Anna Bonaiuto e Maddalena Crippa. Musica live di Alessandra Celletti.

9 LUGLIO

I protagonisti della serata sono il giornalista Aldo Cazzullo, autore del libro A riveder le stelle, e l’attrice Monica Guerritore che, con il monologo “Dall’Inferno all’Infinito”, guida un viaggio attraverso le parole di Dante e quelle di Leopardi. Rita Marcotulli si esibisce al pianoforte.

13 LUGLIO

Appuntamento dedicato alla poesia con Valerio Magrelli, Ana Blandiana e Fabio Stassi. Interviene poi Lina Bolzoni, studiosa dell’iconografia dantesca, che approfondisce il rapporto di Dante con le immagini. E ancora letture di Daniela Attanasio, Silvia Bre, Nicola Bultrini, Claudio Damiani, Simone Di Biaso, Sara Ventroni. Musica dal vivo con la violinista H.E.R. e Giovanni Succi, leader del gruppo indie rock Bachi da Pietra

15 LUGLIO

In programma la partecipazione di due illustri studiosi: lo storico medievalista Franco Cardini e il critico Giulio Ferroni. Letture di Giorgio Colangeli e Lucia Mascino. Andrea Damiani suona il liuto, Sandra Castellano il flauto. Chiusura musicale con il frontman dei Marlene Kuntz, Cristiano Godano.

20 LUGLIO

Gran finale con due premi Strega, Edoardo Albinati e Nicola Lagioia. Insieme a loro Stefania Auci, l’autrice della saga bestseller dei Florio. Per le letture sale sul palco Lunetta Savino, mentre il palinsesto musicale è portato avanti da Alessandra Bossa, Alessandro Gwis e Michele Rabbia. La serata si conclude con le parole e le note di Fulminacci, giovane cantautore vincitore della targa Tenco per la migliore opera prima.

 

Fulminacci