Un turismo sostenibile che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio: questo il focus dell’assemblea nazionale di Turismo Verde, l'associazione per la promozione agrituristica di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), tenutasi oggi a Roma.

 

Il webinar ha fatto il punto sul settore che - come tutto il comparto del turismo - è stato colpito duramente dalla pandemia da Coronavirus: nel 2020 perderà oltre 600 milioni di fatturato e 295 milioni di presenze. Tuttavia il contesto emergenziale ha spinto molti italiani a riscoprire luoghi vicino casa, sperimentando il turismo di prossimità, proposte all’area aperta e strutture ricettive diverse dagli hotel e dai villaggi turistici. «Le risorse del Recovery Fund rappresentano una grande opportunità e la Cia lavora insieme con il Governo e sul territorio affinché dia il giusto spazio e progetti mirati alla promozione delle aree interne coinvolgendo gli agriturismi, ha detto il presidente nazionale di CIA, Dino Scanavino.

All’Assemblea ha partecipato anche Renzo Iorio, amministratore delegato di Nugo, società del Gruppo FS Italiane, che ha parlato dei profondi cambiamenti che il Coronavirus ha determinato nell'ambito della mobilità, sottolineando l’importanza delle infrastrutture per servire le città secondarie e le aree interne. Iorio ha evidenziato la necessità di instaurare con le Regioni un dialogo costruttivo e mirato per rispondere al cambiamento di paradigma della mobilità: il trasporto pubblico locale e il trasporto ferroviario regionale non devono strutturarsi più solo attorno agli spostamenti per lavoro, concentrati nelle fasce mattutine e serali, ma sviluppare un’offerta on demand spalmata nell’arco di tutta la giornata, che riesca a servire vari punti d’attrazione.

Ferrovie dello Stato Italiane lavora da tempo per dare impulso al turismo sostenibile. Ne sono esempio i Travel Book di Trenitalia, volumi disponibili online che propongono borghi, parchi, oasi naturali, località termali e percorsi ciclabili da raggiungere con i treni regionali. 

 

La Fondazione FS ha recuperato 10 linee ferroviarie non più funzionanti e le ha dedicate ai viaggi slow a bordo dei suoi treni storici.

 

L’integrazione tra varie modalità di trasporto, poi, rappresenta da anni un punto centrale della strategia aziendaleFS, con le stazioni che diventano sempre più centri hub intermodali e forti input in favore della micromobilità e della sharing mobility.