Foto di apertura: Mario Merz Senza titolo (Igloo di Oporto), 1998 (part.)  ©Simon d’Exéa

Back to Nature. Arte contemporanea a Villa Borghese è una delle poche mostre che può essere visitata anche in tempi di pandemia e di chiusura degli spazi culturali. L’ingresso è gratuito o, meglio, la possibilità di osservare le opere non costa nulla. Installazioni e creazioni di artisti contemporanei di fama sono, infatti, sparse a Roma nel verde di Villa Borghese, open air al Parco dei Daini e in piazza di Siena. Curatore della mostra, in progetto da prima che si diffondesse il Covid-19, è Costantino D’Orazio che aveva intuito già da tempo quanto il ritorno alla natura fosse desiderato e necessario.  

Edoardo Tresoldi Etherea (det) ©Simon d’Exéa

Fino al 13 dicembre si possono ammirare quindi, nell’area verde della Capitale, le opere progettate o reinventate per l’occasione da nomi di rilievo internazionale. Si possono scorgere sagome di animali, alberi colorati e agili architetture che spuntano qua e là, opere di Andreco, Mario Merz, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari, che si caratterizzano per esilità e trasparenza, così da poter essere in sintonia con la vegetazione circostante. Rimangono per ora non visibili, perché esposte nei musei Carlo Bilotti e Pietro Canonica (chiusi nel rispetto del DPCM in vigore) le opere di Mimmo Paladino e Benedetto Pietromarchi.

Andreco Drops (2020) ©Simon d’Exéa

Passeggiare a Villa Borghese, in occasione di giornate autunnali ancora piacevoli, diventa un’occasione per apprezzare il contemporaneo che dialoga con l’architettura e la flora del parco. Fino a sentirsi parte dell’idea e diventare protagonisti, scattando un selfie o una fotografia da pubblicare sui social.

Articolo tratto da La Freccia di novembre