Il suo valore in sella alla bici saranno le piste e le gare a dircelo. Eppure il ciclista Fabio Mazzucco è già detentore di un primato per il Giro d’Italia 2020: con i suoi 21 anni, 6 mesi e 7 giorni (oggi 12 ottobre) è il più giovane tra tutti i partecipanti, essendo nato il 14 aprile 1999, a Este, vicino Padova.

 

La passione per la bici in lui nasce prestissimo, ad appena cinque anni e deve aspettare i sei per iscriversi alla categoria G1. Si mette in luce già al Giro Under23 del 2019 dove vince in solitaria una tappa impegnativa come quella di Gaiole in Chianti, in Toscana, e indossa per un giorno la maglia rosa.

 

Quella vittoria e tutte le successive nelle categorie giovanili arrivano staccando i propri compagni e resistendo al ritorno degli altri gruppi. La fuga è dunque il suo punto forte, quello che potremmo aspettarci, sono le sue parole, nelle prossime tappe del Giro. Eccolo nel video ai microfoni di FSNews, al termine, ieri 11 ottobre, della nona tappa, la San Salvo-Roccaraso, prima di dirigersi in hotel per il meritato riposo.

La tenera età di Mazzucco gli consentirebbe, nel caso di partecipazione alle prossime edizioni del Giro, di ambire per ben 4 volte alla conquista della maglia bianca come leader della classifica giovani, una delle classifiche accessorie della competizione ciclistica nostrana a cui concorrono solo i ciclisti che non hanno ancora compiuto il 25esimo anno di età il 1º gennaio dell'anno in corso.

 

Puntare sui talenti in erba è tra le caratteristiche della squadra di Mazzucco, la Bardiani-CSF-Faizanè, che non a caso si definisce Green Team: sei dei suoi otto ciclisti in gara hanno l’età per cercare di accaparrarsi la maglia bianca. Uno dei due “fuori quota”, il 25enne Filippo Fiorelli, è comunque al suo primo Giro d’Italia, un’esperienza del tutto particolare che ha raccontato ai microfoni di FSNews.