In apertura un frame di Homologation di Edoardo Sessa

A Firenze dal 14 gennaio al 13 febbraio, dopo una prima tappa a Prato, la mostra itinerante Second life: tutto torna si propone di portare nel capoluogo toscano le 30 opere dei giovani artisti che hanno partecipato al concorso Second life, dedicato ad arte e sostenibilità. Gli autori, tutti sotto i 28 anni, analizzano il rapporto tra uomo e ambiente, offrendo spunti di riflessione e nuove idee per contrastare la crisi ecologica e ambientale.

 

Sono in totale 30 gli artisti in mostra, selezionati tra gli oltre cento che hanno inizialmente aderito all’iniziativa da una giuria presieduta da Marco Meneguzzo, docente di Storia dell’Arte all'Accademia di Brera e curatore dell’esposizione. 

Ordinare senza spostare di Caterina Dondi

Ordinare senza spostare di Caterina Dondi

Una di loro è Caterina Dondi, vincitrice del primo premio, che con la serie di fotografie su carta Ordinare senza spostare ragiona sul concetto di degrado, mentre Edoardo Sessa con la performance Homologation, che ha ricevuto una menzione speciale, analizza la costante ricerca di perfezione del mondo moderno che sfocia in assurda standardizzazione.

 

Vincitore del secondo premio è il messinese Giuseppe Raffaele con l’opera Espositore di luoghi, mentre si è classificata terza Curae della milanese Giulia Pirri. Le altre menzioni speciali, tre in totale, sono andate a Elisa Pietracito con Sotto lo stesso cielo e a Siyang Jiang con If you want to live.

Curae di Giulia Pirri

Curae di Giulia Pirri

Dopo l’allestimento nel Cortile di Michelozzo all’interno di Palazzo Vecchio, le opere gireranno il centro Italia, tra Toscana e Lazio. Terza tappa nel Cenacolo degli Agostiniani di Empoli (Firenze) dal 6 al 26 marzo, per poi sostare a Peccioli, in provincia di Pisa, dal 15 giugno al 30 luglio e arrivare infine a Pistoia e a Roma