Foto di apertura © Carlos Solito 

L’autunno 2020 è scandito, oltre che dalle calde tonalità rosso-arancio e dai tipici sapori di stagione, dal Giro d’Italia che accompagna le escursioni nei dintorni delle tappe della gara.

Si può partire da Termoli, seguendo la corsa ciclistica dalla sponda adriatica fino all’Alto Adige. Questo piccolo borgo antico sorge su un promontorio roccioso che guarda il mare e accoglie, nel centro, la Cattedrale romanica, tra le più belle in Molise, mentre dal lato dell’antica cinta muraria spicca il Castello Svevo, di probabile origine normanna. Le radici lontane, i percorsi guidati dalla natura che predomina selvaggia, la vastità dei panorami, le antiche vie della transumanza (Patrimonio immateriale dell’umanità dal 2019) e la biodiversità della regione la rendono un posto dove è bello perdersi, respirando la storia, il valore delle tradizioni e il senso di comunità. Ma quello che può offrire il Molise, un cuore racchiuso tra Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia, non è per tutti, perché realmente apprezzato solo da chi viaggia annusando autenticità. Qui l’avventura (anche a tavola) è genuina e, accantonata la voglia di mare e sole della stagione estiva, si viaggia con gli occhi e con il palato alla scoperta delle peculiarità stagionali.

Salendo in Abruzzo, non distante dalla tappa di Ortona (CH) del Giro d’Italia, l’autunno dà il meglio di sé nelle avventure a piedi. Tra i percorsi escursionistici adatti a tutti, c’è quello nella Riserva naturale regionale del Lago di Penne. Si parte dal Centro visite dell’area protetta, dove la prima parte, circa un chilometro, è adatta anche a persone con difficoltà motorie. Si attraversa poi l’area floro-faunistica con le anatre mediterranee, le lontre e l’orto botanico, proseguendo sulla strada asfaltata in direzione Collalto fino a una piccola fontana, per imboccare a destra il sentiero che costeggia il versante nord della collina. Si entra poi nel bosco misto, scrigno di biodiversità, per ammirare il querceto con roverelle, noccioli, biancospini e sanguinelli nel piano intermedio, e aceri e ornielli più in alto. Giunti infine al Centro di educazione ambientale A. Bellini, si possono visitare il laboratorio di falegnameria, la fattoria didattica e il piccolo osservatorio astronomico.

Saltiamo in Romagna, a Rimini, per un ottobre tra i più ricchi di sempre come offerta culturale. Prima fra tutte quella del nuovo sito museale di arte contemporanea PART - Palazzi dell’arte di Rimini, che restituisce alla città, in un progetto unitario, due edifici storici riqualificati e la collocazione permanente dell’eclettica raccolta di opere donate da tutto il mondo alla Fondazione San Patrignano. Da segnare in agenda la mostra dedicata a Raffaello Sanzio con l’esposizione della Madonna Diotallevi, al Museo della città fino al 10 gennaio 2021. Sempre in tema antichità e arte, dal 16 al 18 ottobre si svolge il Festival del Mondo Antico, tre giorni di incontri, tavole rotonde, presentazioni di libri e visite guidate. Ma ottobre è anche musica classica con l’attesa Sagra Musicale Malatestiana al Teatro Galli. Oltre alle offerte culturali e artistiche, si può optare anche per un weekend di relax alle terme, che in questa stagione sono uno dei luoghi più desiderati, o un’esperienza più movimentata con le escursioni a piedi in luoghi di valore storico e paesaggistico. 

Val di Funes (BZ) © suteracher/AdobeStock 

Monselice, in provincia di Padova, tredicesima tappa del Giro d’Italia, è perfetta per scoprire il vasto territorio tra l’Adige e i Colli Euganei. Il tour della città può iniziare da piazza Mazzini, dove si ammira la possente Torre Civica e un lungo tratto delle antiche mura carraresi. Di fronte si apre via del Santuario, o Strada delle sette chiese, definita la più bella passeggiata del Veneto dal poeta Gian Antonio Cibotto, che termina al Santuario di San Giorgio. Numerose e di pregio anche le numerose residenze d’epoca, come Villa Contarini, vicino al ponte della Grola, con la sua ariosa facciata settecentesca, tipico esempio di architettura veneta, mentre di Villa Pisani si apprezza l’impianto palladiano con preziosi affreschi riconducibili alla scuola di Paolo Veronese. Chi vuole conoscere meglio la zona può partecipare, sabato 31 ottobre, alla visita guidata dal Campo della Fiera a piazza Mazzini, in occasione della Giornata nazionale del Trekking urbano

Abbazia di Novacella, vicino Bressanone (BZ) © Alex Filz 

In Alto Adige, Bolzano è un trionfo di colori. Le passeggiate del Guncina e di Sant’Osvaldo si tingono d’oro, le osterie invitano a scoprire i sapori della tradizione e le cantine a degustare il nettare di Bacco sotto i raggi di un sole tiepido. Con tappa obbligatoria in piazza delle Erbe per assaporare le caldarroste locali. Novità dell’autunno 2020 sono i percorsi Bolzano, Città del Vino e le proposte di Bolzano Rivive per fare shopping, partecipare a visite guidate e assistere a concerti ed eventi ogni venerdì dalle 19 in poi, oltre all’apertura della Casa della Pesa e del suo Waag Café, ristrutturati per ospitare progetti culturali. Sabato 17 ottobre la Festa del Ringraziamento offre un mercato contadino in piazza Walther e dal 12 al 18, per la Settimana gastronomica, i ristoratori propongono piatti tipici della zona abbinati ai vini Lagrein e St. Magdalener. E poi via, alla scoperta della Valle Isarco: quando gli alberi cambiano colore e l’uva e le mele sono raccolte, qui inizia la stagione del Törggelen (dal latino torquere, pressare), un’antica tradizione che si può vivere di maso in maso assaggiando speck, zuppa d’orzo, i tipici kaminwurzen (salamini affumicati) e schlutzkrapfen (ravioli ripieni) e vino novello. Nelle taverne si servono gustosi piatti altoatesini e ovunque si spande il profumo delle caldarroste. Ogni mercoledì e venerdì, fino al 6 novembre, l’Escursione con Törggelen intorno a Bressanone fa rivivere da vicino questa tradizione. Venerdì 23, il giorno dopo la tappa del Giro, e il 30 si può partecipare al tour guidato Autunno montano sulla Plose, la montagna di Bressanone, per ammirare un gioco di colori unico sulle maestose cime delle Odle e del Sass da Putia. Infine, Emozioni in Malga, dal 17 ottobre al 7 novembre a Rio Pusteria, Bressanone, Chiusa-Barbiano-Velturno-Villandro, Naz-Sciaves e Luson, offre uno spaccato della cultura contadina di montagna. Imperdibile una gita a Santa Maddalena, l’ultimo paese che si incontra salendo la Val di Funes, un luogo uscito dalle favole che regala scorci per l’anima.