“Il vino è tradizione e allo stesso tempo innovazione, deve essere onesto verso il frutto e rispettare, esaltandolo, il senso del luogo. Sono per me queste le condizioni fondamentali di un’enologia di qualità e di unicità”. Con queste parole Alessandra Felluga definisce la sua passione e il suo lavoro, quello di produrre grandi vini in una splendida zona enologica: i Colli orientali del Friuli.

 

Un territorio dove la vite è sempre stata di casa, troppo spesso sottovalutato dall’enologia contemporanea. È stato il padre di Alessandra, Marco Felluga, a decidere, nel 1994, di acquisire la tenuta Castello di Buttrio e restaurarne le antiche parti architettoniche e monumentali. Originariamente eretto intorno al XI secolo in posizione strategica e poi andato distrutto, il maniero era una strategica roccaforte e dimora di nobili famiglie. L’attuale castello, ricostruito nel 1600 , domina l’ondulata distesa del territorio della denominazione Friuli Colli Orientali protesi a perdita d’occhio verso il mare e le montagne. Conteso e assalito, teatro di successive trasformazioni, è stato dimora di numerose famiglie, dai Signori di Buttrio ai Morpurgo.

 

Marco Felluga ha inoltre restituito alla tenuta la sua vera ricchezza, restaurando gli antichi vigneti. Coltivati intorno al castello, all'interno di un'area di circa 10 ettari, risalgono al 1940 circa e con le loro diverse varietà indigene rappresentano la storia viticola del Friuli. Oggi, Castello di Buttrio è al centro di una trama in cui passato, presente e futuro convivono in armonia. Il castello è composto da edifici risalenti a epoche diverse e finemente ristrutturati. I vecchi vigneti convivono con quelli nuovi, e ognuno di loro riceve cure attente e dedicate. Territorio dalle antiche tradizioni vitivinicole, è ricco di alberi secolari e grandi piante che danno al vino parte del suo spiccato carattere. Agli antichi vigneti ne sono stati aggiunti di più recenti, disegnando un paesaggio di rara bellezza.

 

Durante ogni vendemmia, le uve vengono raccolte con cura al fine di esaltarne la peculiarità, fatta di esposizione, altitudine ed età della vigna. I vini bianchi vengono vinificati in acciaio e rimangono sui lieviti per circa 5/6 mesi, prima di essere imbottigliati. Quando l’annata lo permette, alcune uve selezionate danno origine alle Riserve. Le uve a bacca nera vengono diraspate a cui segue una macerazione sulle bucce, alcuni vini fanno un passaggio in legno. Il Rosso Riserva è una selezione delle uve rosse migliori nelle annate favorevoli.

 

Tra i vini prodotti da Castello di Buttrio spicca la declinazione delle uve e bacca bianca con Sauvignon, Ribolla Gialla, Chardonnay, Pinot Grigio, il Friulano (un tempo Tocai) e il Monblanc un igt della Venezia Giulia. Tra i rossi Refosco dal Peducolo Rosso, Merlot e alcune riserve di pregio. Anche le etichette delle bottiglie sono un richiamo artistico al territorio con una trama grafica che si ispira all’originale tessitura friulana. 

Note di degustazione 

Monblanc

Viaggio equilibrato che dona una forte identità con acidità, struttura e una certa pienezza corporale. Stile elegante e freschezza con le note di ginestra e un finale persistente che lascia felice il palato.

Ribolla gialla

Si conosce questo vitigno sin dal XII secolo ed è citato dai cronisti tedeschi del 1300.

Vivace e solare, esalta la freschezza ed una mineralità che, insieme a note agrumate, crea una sintesi perfetta per una bella beva. Perfetta con i piatti di mare.

Sauvignon

La spiccata aromaticità del Sauvignon diviene morbida e suadente, accompagnata dalle note più intriganti, tipiche dei Colli con sentori di frutta bianca. Un vino affascinante, dal gusto pieno e rotondo.

Da provare con risotti alle verdure.

Uve Carate - Rosso Riserva

Un rosso in grado di stare al passo con l’eleganza e l’identità dei bianchi di questa terra. Al naso è profondo e sviluppa sentori irruenti, ma raffinati e speziati. Al palato giunge ricco e avvolgente con tannini complessi che sono preludio di una persistenza molto interessante.