Pappa al pomodoro, carciofi fritti, il “Peposo”, tradizionale stracotto servito con la polenta e la trionfale “Bistecca” dalla perfetta cottura. La Toscana ha simboli precisi in cucina e di grande tradizione. Per gustarla a Milano l’indirizzo e in zona Isola, un quarto dora a piedi dalla Stazione Centrale e medesima distanza da Milano Garibaldi. Parliamo del ristornate Al Tronco, dove le famiglie Arrigoni e Zini, originarie di Fucecchio, affascinano i gourmet dagli anni ‘50. In cucina lo chef e patron Alfredo Zini, mentre a dare il benvenuto e sovrintendere il servizio attento e cordiale c’è la mamma signora Anna

In questo particolare periodo, Zini si è fatto portavoce della categoria dei ristoratori milanesi, provati da una situazione complessa e di non semplice gestione. “Dobbiamo rispettare le regole, non servono colpi di testa contrari alle disposizioni - afferma - ma prontezza e professionalità, qualità che la quasi totalità dei colleghi ristoratori è capace di mettere in campo con passione e spirito collaborativo”.

Una cucina che sodisfa per sapori ed equilibri, piatti concreti e golosi, Al Tronco la convivialità è parte del carattere del luogo. Cantina ben ripartita nella geografia enologica con vini toscani di bella identità come il Montecarlo e digressioni nel nord est con piacevoli vitigni friulani. Concludendo al meglio con cantucci e Vin Santo, ecco giungere a tavola anche i gustosi “Brigidini”, una sorta di sfoglia leggera e croccante al profumo di anice, e le cialde di Montecatini, coccola da provare per rimanere fedeli alle piccole grandi attenzioni di Alfredo Zini.